Katia Ricciarelli rompe il silenzio sull’omaggio a Pippo Baudo al Festival di Sanremo e, ai microfoni dell’Adnkronos, esprime tutta la sua delusione per il mancato invito. Ecco cosa ha detto.
C’è amarezza, e si sente tutta. Katia Ricciarelli affida alle telecamere dell’Adnkronos parole che pesano come macigni alla vigilia della prima serata del Festival di Sanremo. La kermesse si apre con un tributo a Pippo Baudo, ma tra il pubblico – secondo le indiscrezioni – non ci sarà lei. In platea siederanno i figli del presentatore, Tiziana e Alessandro, mentre l’assistente storica Dina Minna sarà presente ma non tra le prime file.
Eppure, per la soprano, quel posto avrebbe avuto un significato profondo. “Un invito ci stava”, sottolinea, chiarendo che non si tratta di una questione legata al passato sentimentale, ma al percorso artistico condiviso. Diciotto anni vissuti fianco a fianco, tra palcoscenici, riflettori e vita privata, non sono un dettaglio da archiviare.
“Diciotto anni non si cancellano”
La delusione è evidente. Ricciarelli non nasconde di essersi aspettata un gesto diverso. “Non come ex moglie, ma come artista che ha condiviso tanto”, precisa. Parole che rivelano una ferita ancora aperta e la sensazione di essere stata messa ai margini in un momento celebrativo che, inevitabilmente, la riguarda.
Poi l’affondo finale, diretto e senza filtri. La cantante trova “curioso” che sia stata invitata l’assistente storica e lancia una stoccata che riaccende vecchie tensioni: se davvero certe presenze sono così centrali, allora – lascia intendere – si avrebbe dovuto avere il coraggio di renderle ufficiali fino in fondo, anche simbolicamente.
Il retroscena aggiunge pepe a una serata che nasce come omaggio e rischia di trasformarsi in un nuovo capitolo di polemiche. Perché quando si parla di legami lunghi quasi vent’anni, le emozioni non si archiviano con un semplice invito mancato.
A mio avviso, al di là delle dinamiche personali, riconoscere pubblicamente chi ha condiviso un tratto così importante della vita di un protagonista della televisione italiana sarebbe stato un segnale di eleganza. Le celebrazioni dovrebbero unire, non dividere.
E voi che cosa ne pensate? Katia Ricciarelli avrebbe meritato un posto in prima fila per ricordare Pippo Baudo? Dite la vostra nei commenti.
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