Lucio Presta attacca Amadeus e Giovanna Civitillo: dalla rottura prima di Sanremo all’addio alla Rai fino ai presunti flop a Discovery. Ecco cosa è successo davvero.
Lucio Presta decide di togliersi più di un sassolino dalla scarpa. E lo fa senza filtri, con nomi e cognomi, raccontando retroscena che scuotono il mondo dello spettacolo italiano. Tra le pagine più esplosive, quelle dedicate al rapporto con Amadeus, il conduttore che ha guidato per cinque anni consecutivi il Festival di Sanremo, fino all’addio alla Rai e al clamoroso passaggio a Discovery Italia.
Un legame professionale lungo, intenso, fatto di successi e trionfi. Ma anche di silenzi, incomprensioni e, alla fine, una rottura che ancora oggi brucia.
Un addio che pesa come un macigno
Presta racconta di essere stato messo da parte proprio alla vigilia dell’ultimo Sanremo condotto da Amadeus in Rai. Un momento simbolico, quasi uno spartiacque. Secondo il manager, il conduttore gli avrebbe inviato un messaggio chiedendogli di non presentarsi all’Ariston per non creare “imbarazzo”. Una richiesta che Presta descrive come un colpo inatteso, soprattutto dopo anni trascorsi fianco a fianco.
Eppure, stando alla sua versione, il contributo alla scalata di Amadeus sarebbe stato determinante. Dalla costruzione dei format, alla scrittura di progetti televisivi come il quiz “Dizionario”, fino alla strategia che ha trasformato il Festival in un evento pop capace di parlare a più generazioni. Presta rivendica un ruolo centrale nella costruzione del “fenomeno Amadeus”, sottolineando come la decisione di interrompere la collaborazione sarebbe maturata solo negli ultimi mesi, in modo autonomo.
Un’autonomia che, secondo il manager, avrebbe avuto un’influenza ben precisa.
Il nodo Giovanna Civitillo e le accuse senza sconti
Nel mirino finisce anche Giovanna Civitillo, moglie del conduttore ed ex volto de L’Eredità. Presta è netto: smentisce che sia stata lei a volerlo accanto al marito e ribalta la narrazione. “Se c’è qualcuno che ha lavorato contro di me, è proprio lei”, scrive senza mezzi termini.
Parole forti, che fanno rumore. Il manager sostiene di averla sostenuta concretamente, aprendole porte importanti senza mai chiedere percentuali sui compensi. Racconta di aver insistito perché diventasse testimonial di Costa Crociere durante il Festival, garantendole – a suo dire – cachet mai raggiunti prima. E ancora: di aver chiesto ad Antonella Clerici di coinvolgerla nel suo programma di mezzogiorno, offrendole spazio e visibilità.
Un elenco dettagliato di “favori”, che Presta usa come prova del proprio impegno. Ma dietro queste dichiarazioni si percepisce soprattutto l’amarezza di chi si è sentito escluso da un progetto che considera anche suo.
La scommessa Discovery e l’ombra dei flop
Il punto più delicato resta però il passaggio di Amadeus a Discovery. Una scelta che, secondo Presta, sarebbe stata presa senza un confronto diretto con lui. Un cambio di rotta che il manager non ha mai condiviso, ritenendolo rischioso e poco in linea con il percorso costruito in Rai.
Nel libro, Presta parla apertamente di una nuova fase professionale costellata da risultati deludenti. Sostiene che, nel giro di poche settimane, Amadeus sia passato dall’essere “il numero uno” a un artista in cerca di una nuova identità televisiva. Un giudizio duro, che suona quasi come un monito.
Per il manager, lasciare la Rai nel momento di massimo successo sarebbe stato un errore strategico. Una decisione che avrebbe incrinato l’immagine consolidata del conduttore, costringendolo ora a ripartire da zero per riconquistare centralità.
Dietro queste parole non c’è solo un’analisi professionale, ma una delusione personale. La fine di un sodalizio che sembrava indissolubile e che invece si è sgretolato tra scelte non condivise e rapporti incrinati.
A mio avviso, questa vicenda racconta molto più di una semplice rottura tra manager e artista. Parla di equilibri fragili, di ego, di strategie e di quanto sia sottile il confine tra successo e caduta. Nel mondo dello spettacolo, le alleanze possono cambiare in un attimo e le scelte, soprattutto quelle fatte nel momento di massimo splendore, possono rivelarsi decisive – nel bene o nel male.
E voi da che parte state? Pensate che Amadeus abbia fatto bene a cambiare strada o credete che Lucio Presta abbia ragione nel parlare di un errore fatale? Scrivetelo nei commenti e dite la vostra opinione.
UD News News e Anticipazioni Tv, Gossip, Fiction e Soap Opera