Il passato di Mehmet riaffiora con violenza: scopre che Orhan gli ha sparato ed è il famigerato Agnello Nero. Un episodio carico di rivelazioni e tensione.
Il buio nella mente di Mehmet sembrava destinato a durare. Dopo essere uscito dal coma, il poliziotto vaga in un limbo di amnesie, frammenti confusi e sensazioni sfuggenti. I ricordi legati alla notte dello sparo restano bloccati dietro una porta che si rifiuta di aprirsi, nonostante il dolore e la voglia di giustizia lo tormentino ogni giorno. A stargli accanto in questo difficile percorso c’è Bade, l’avvocatessa determinata che non molla nemmeno per un secondo.
Il segreto nel parcheggio: chi ha premuto il grilletto?
Un anno prima, nel cuore di un parcheggio buio e silenzioso, Mehmet ha scoperto l’impensabile. L’uomo che lo aveva cresciuto come un figlio, Orhan, non solo era l’enigmatico “Agnello Nero” ma anche il complice di Ali Galip. Come se non bastasse, Ilyas, il giovane collega in cui riponeva fiducia, era al suo fianco. Tradimento e choc si sono fusi in un istante, ma prima che Mehmet potesse fare qualsiasi cosa, il colpo è partito. Proprio da Orhan. Un colpo diretto alla testa che lo ha ridotto in fin di vita.
Tahir lo ha trovato in fin di vita, lo ha portato in ospedale, e paradossalmente si è ritrovato accusato del tentato omicidio. Una beffa amara, ribaltata solo dopo il risveglio di Mehmet, che però non ricordava nulla.
La miccia della memoria: un volto, un dettaglio
La memoria di Mehmet, però, non può restare sopita per sempre. Il ritorno alla vita è anche un ritorno graduale alla verità. Un giorno come tanti, qualcosa si accende nella sua mente: Ilyas scende da un’auto e il flashback è immediato. Una visione rapida, precisa, come un pugno allo stomaco: il parcheggio, il collega, e poi la figura di Orhan nell’ombra. È il frammento che rompe il muro del silenzio mentale. È il tassello che scatena la cascata dei ricordi.
Mehmet corre subito da Bade e le confessa tutto. Finalmente ricorda ogni dettaglio di quella notte. Ricorda Ilyas, ricorda Orhan e, soprattutto, ricorda il colpo che lo ha colpito alla testa.
Rabbia e vendetta: il cuore di Mehmet in fiamme
La verità ritrovata ha un prezzo. Mehmet non è più lo stesso uomo. L’illusione del padre adottivo crolla in mille pezzi e al suo posto cresce una rabbia pronta a esplodere. Non pensa, non riflette: vuole vendetta. Ma al suo fianco c’è Bade, che tenta in ogni modo di farlo ragionare. Cerca di spegnere il fuoco con le parole, di riportarlo alla lucidità prima che compia un gesto di cui potrebbe pentirsi.
Eppure, il desiderio di giustizia si fa sempre più forte. Mehmet ora sa, e niente sarà più come prima.
Orhan sotto pressione, il gioco si stringe
Nel frattempo, Orhan non smette di muoversi nell’ombra. Tiene d’occhio ogni cosa, sfruttando Perihan per conoscere lo stato mentale di Mehmet. Sa che prima o poi la verità potrebbe riemergere, ma sottovaluta la forza della memoria e la determinazione di un uomo ferito non solo nel corpo, ma nell’anima. Orhan ha tradito un figlio. Ora, quel figlio è pronto a presentargli il conto.
Cosa succederà ora che i ricordi sono tornati? Lascia un commento con la tua opinione e raccontaci cosa ti aspetti dal prossimo episodio.
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