Dai social al palco dell’Ariston: scopri la storia e l’evoluzione di Samurai Jay, la voce rivelazione del nuovo urban italiano.
Nato l’1 ottobre 1998 a Mugnano di Napoli, Samurai Jay – al secolo Gennaro Amatore – non è un semplice artista emergente, ma una delle voci più interessanti e originali del panorama urban italiano. Bilancia di segno, equilibrio non sempre nella vita, ma tanta grinta e passione per la musica: un amore trasmesso dalla madre e coltivato fin da giovanissimo, fino a diventare una vera e propria missione artistica.
Il suo nome d’arte? Deriva dallo stile unico e riconoscibile che lo fa sembrare un moderno samurai urbano. Samurai Jay debutta nel 2018 con Promessa III, brano contenuto nel suo primo EP. Ma è nel 2019 che inizia a fare davvero sul serio: da A casa mia – remix con Livio Cori, a Male con Boro Boro, fino a Sorry Mama, il pubblico inizia a notarlo… e a non dimenticarlo più.
Nel 2020 arriva Lacrime, il primo album che consolida la sua identità musicale. L’anno dopo pubblica Respira, un EP che segna un’evoluzione nei suoni e nelle tematiche. Ma il vero exploit lo raggiunge nel 2023 con Halo: un pezzo magnetico che diventa virale su TikTok, scala le classifiche fino alla Top 3 di Spotify Italia e ottiene un meritatissimo disco d’oro. Samurai Jay non è più solo una promessa, ma una certezza.
E ora, il passo più importante della sua carriera: Sanremo 2026.
Un “Ossessione” sul palco più importante d’Italia
Samurai Jay sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Festival di Sanremo, in gara con l’inedito Ossessione. Il titolo è già tutto un programma: passione, turbamento, intensità. Il palco dell’Ariston si prepara ad accogliere un artista che unisce carisma, testi viscerali e una vocalità che lascia il segno.
Ma chi è Samurai Jay fuori dalle luci della ribalta? Il suo profilo Instagram (@samuraijay), seguito da oltre 250.000 fan, offre pochi indizi sulla sua vita privata. Nessuna traccia di una relazione sentimentale, pochissime incursioni nel quotidiano: preferisce raccontarsi attraverso la musica, lasciando che siano le note e le parole a parlare per lui. Nella bio campeggia solo un nome: Ossessione.
E intanto, a completare un percorso già ricco di traguardi, c’è anche Gang, il banger realizzato con Geolier, certificato disco d’oro. Una collaborazione che ha consolidato ulteriormente la sua presenza tra i grandi della nuova scena urban partenopea.
La nostra opinione
Samurai Jay è il classico esempio di artista che ha saputo trasformare la propria identità in un marchio di fabbrica. Non segue le mode, le crea. Con una presenza scenica potente, uno stile che mescola estetica giapponese e strada, e testi che parlano a una generazione in cerca di risposte, ha tutte le carte in regola per lasciare il segno a Sanremo 2026.
Il suo silenzio sulla vita privata non è una mancanza, ma una scelta di stile: oggi più che mai, la musica basta da sola a raccontare tutto. E Ossessione potrebbe davvero essere la chiave di volta per consacrarlo al grande pubblico.
E voi, siete pronti a lasciarvi travolgere dalla “Ossessione” di Samurai Jay?
Fatecelo sapere nei commenti, vogliamo conoscere la vostra opinione!
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