Lucio Presta racconta la rottura con Maria De Filippi tra Sanremo 2009 con Paolo Bonolis, la vittoria di Marco Carta, Amici 2012 e il caso Lorella Cuccarini. Retroscena e accuse inedite.
Non una semplice distanza personale. Non un’amicizia raffreddata dal tempo. Secondo Lucio Presta, dietro la fine del rapporto con Maria De Filippi ci sarebbe qualcosa di molto più profondo: una frattura professionale maturata lentamente, fatta di silenzi, decisioni unilaterali e porte chiuse.
Il manager racconta la sua verità senza mezzi termini. E lo fa ripercorrendo tappe precise, episodi chiave che – a suo dire – avrebbero segnato l’inizio di una separazione tanto dolorosa quanto definitiva.
Sanremo 2009, Paolo Bonolis e l’ingresso storico dei ragazzi di Amici
Il primo snodo cruciale è il Festival di Sanremo 2009, guidato da Paolo Bonolis. È qui che, secondo Presta, avviene la svolta. Il manager rivendica una scelta che definisce rivoluzionaria: portare sul palco dell’Ariston gli artisti usciti da Amici. Una mossa che – sostiene – nessun direttore artistico aveva mai osato prima.
Durante la gara, però, qualcosa si incrina. Presta racconta che Maria gli avrebbe chiesto informazioni sulla posizione in classifica di Marco Carta. Lui, per correttezza professionale, si sarebbe rifiutato di fornire dettagli riservati. Poco dopo, arriva un’altra ombra: la conduttrice gli riferisce di voci insistenti su presunte pressioni all’orchestra in favore dei concorrenti di X Factor.
Presta chiede chiarimenti, pretende nomi, vuole capire. Ma invece delle risposte arrivano distanze sempre più evidenti. I contatti si diradano. I messaggi diventano sporadici.
Eppure, quando Marco Carta trionfa grazie al televoto, l’atmosfera cambia. Maria festeggia insieme a lui. Nel suo ufficio, una foto incorniciata reca una dedica significativa: “Tu sei il perché di tutto ciò e lo so anche io e ne sono felice”. Parole che Presta interpreta come un riconoscimento del suo ruolo determinante nell’ascesa televisiva del talent show.
Un momento di celebrazione che, col senno di poi, suona come l’ultima vera intesa prima della tempesta.
Amici 2012: il successo, l’Arena di Verona e la frattura definitiva
Tre anni dopo, è la stessa Maria De Filippi – racconta Presta – a richiamarlo per occuparsi del regolamento e della direzione artistica del serale di Amici 2012. Il progetto prende forma con novità ambiziose: squadre contrapposte, presenza dei “big”, una finale-evento all’Arena di Verona.
L’edizione è un successo clamoroso. Ascolti alle stelle, grande risonanza mediatica, entusiasmo del pubblico. Ma proprio nel momento di massimo splendore, secondo il manager, qualcosa si rompe definitivamente.
Il suo nome, afferma, sparisce dai titoli di testa dopo la prima puntata. Durante la finale a Verona gli sarebbe stato impedito di accedere al backstage della conduttrice. E non solo: scopre che è stata organizzata una conferenza stampa senza che lui ne fosse informato.
Quella notte, Presta prende carta e penna. Scrive una lettera destinata a segnare la rottura: rivendica il proprio ruolo nel “salotto buono” della televisione e sostiene di aver contribuito a portare Amici nel cuore della musica italiana, non il contrario.
Da quel momento, i rapporti personali si interrompono.
L’ombra dell’esclusione e il caso Lorella Cuccarini
La parte più delicata del racconto riguarda il presunto trattamento riservato ai suoi artisti. Presta sostiene che, nel tempo, alcuni assistiti gli avrebbero confidato di non essere stati invitati nei programmi di Maria proprio per via della loro appartenenza alla sua agenzia.
Un episodio lo avrebbe colpito in particolare: a un artista ancora sotto contratto con lui sarebbe stato chiesto perché avesse scelto Presta e non un altro manager. Quando affronta la questione con Sabina Gregoretti, storica collaboratrice della conduttrice, racconta di aver ricevuto una netta smentita.
Il caso simbolo? Lorella Cuccarini. Più volte proposta come insegnante ad Amici mentre era nella sua scuderia, sarebbe stata scelta solo dopo la fine del rapporto professionale con lui. Un dettaglio che, nel racconto di Presta, assume il peso di un indizio.
Non parla apertamente di boicottaggio. Non usa accuse dirette. Ma lascia intendere che il crescente potere di Maria De Filippi all’interno di Mediaset avrebbe avuto conseguenze anche sulle opportunità offerte ai suoi assistiti.
Una versione dei fatti che scuote il mondo dello spettacolo e riapre interrogativi mai del tutto sopiti.
La mia opinione
Quello tra Lucio Presta e Maria De Filippi non sembra il classico litigio tra colleghi. Sembra piuttosto la storia di un’alleanza forte che, col tempo, si è trasformata in una rivalità silenziosa. Nel mondo della televisione, dove potere e relazioni contano quanto il talento, le dinamiche possono cambiare rapidamente.
È impossibile sapere dove stia la verità assoluta. Ma una cosa è certa: quando due figure così influenti si allontanano, le ripercussioni non restano mai circoscritte al piano personale. E forse, dietro ogni grande successo televisivo, si nascondono equilibri fragili che possono spezzarsi da un momento all’altro.
E voi cosa ne pensate? Si è trattato di un semplice malinteso o di una vera esclusione professionale? Scrivetelo nei commenti e dite la vostra.
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