La voce dimenticata della TV italiana riappare nel podcast di Corona: attacchi a Mediaset, Maria De Filippi e Pier Silvio Berlusconi. Un racconto potente che scuote il mondo dello spettacolo.
È il 26 gennaio 2026 quando Fabrizio Corona lancia un nuovo episodio esplosivo del suo podcast “Falsissimo”, intitolato Il prezzo del successo – Parte finale. Una puntata che accende i riflettori su Mediaset, Pier Silvio Berlusconi e sul controverso addio di Barbara D’Urso alla rete. Ma il colpo di scena più eclatante arriva con l’intervento a sorpresa di Claudio Lippi, volto storico della TV italiana, da tempo sparito dal piccolo schermo.
In una videochiamata trasmessa da Corona, Lippi appare stanco, provato – fisicamente e moralmente – ma deciso. È in terapia intensiva, come racconta lo stesso Corona, eppure non ha perso la voglia di dire la sua. “Vorrei vedere saltare un po’ di teste”, dichiara senza filtri, sostenendo l’ex re dei paparazzi nella sua crociata mediatica. Un Lippi senza maschere, che punta il dito contro il sistema che lo ha, a suo dire, dimenticato e tradito.
“La bella e la bestia”: Lippi attacca Maria De Filippi
Durante la telefonata mandata in onda nella versione a pagamento del podcast, Claudio Lippi parla con amarezza ma anche con una lucidità tagliente. Ricorda con affetto Maurizio Costanzo, definendolo un mentore vero, “più di un fratello”, capace di riconoscere e valorizzare il talento nascosto. Ma non risparmia critiche a Maria De Filippi, accostandola a Costanzo con una frase destinata a far discutere: “Maurizio era la bella, lei la bestia”. E rincara: “Maria usa le persone che le piacciono, in tutti i sensi, e del talento non le importa nulla”.
Il conduttore si lascia andare anche a un duro affondo su Pier Silvio Berlusconi, accusandolo di non essere all’altezza del padre: “Ha questa mania di fare la tv europea… ma ha smarrito l’anima della televisione popolare”, dice. E riporta un aneddoto personale: “Una sera mi disse che si vergognava del cognome Berlusconi, come se tutto fosse stato frutto di favoritismi”. Un racconto che aggiunge ombre al mondo patinato della TV commerciale.
“Sto cercando di capire se vivrò”: Lippi, una voce che non si arrende
Claudio Lippi non fa mistero delle sue condizioni di salute: è in un letto d’ospedale, alle prese con problemi gravi, ma ciò che lo tormenta davvero è l’oblio professionale in cui è stato gettato. “Non me ne frega nulla – dice – sto cercando di capire se vivrò”. Ma anche in questo stato non smette di combattere per ciò in cui crede.
Già la scorsa estate, in un’intervista a Fanpage.it, aveva lanciato un appello pubblico per tornare in TV. Non chiedeva cachet stellari, ma il riconoscimento della propria esperienza: “Non è l’età che fa il valore, è il cervello. La mia ambizione è parlare alla gente vera, non ai vip”. Un desiderio genuino, che oggi suona come un grido di dignità.
Un uomo, un simbolo: il caso Lippi è un caso italiano
Il racconto di Claudio Lippi è qualcosa di più di uno sfogo: è lo specchio di un sistema che spesso dimentica i suoi protagonisti quando non sono più “vendibili”. In un’epoca dominata dai numeri e dai trend, sembra che la televisione abbia smarrito l’empatia, la memoria e – perché no – il rispetto.
Fabrizio Corona, nel bene e nel male, ha dato voce a un uomo ferito, ma ancora affamato di verità e di pubblico. Il gesto di Lippi, che dalla terapia intensiva decide di esporsi così, è un atto estremo ma potente. E ci interroga tutti: cosa vale davvero l’esperienza? Dove finisce il talento quando non fa più audience?
E voi che ne pensate? Claudio Lippi merita una seconda chance in televisione? Diteci la vostra nei commenti!
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