Caduta Libera, Crollano Gli Ascolti: La Decisione Mediaset!

Max Giusti non basta più: il game show di Canale 5 crolla negli ascolti. Ecco cosa sta succedendo e quali sono le possibili soluzioni.

È un periodo tutt’altro che brillante per Caduta Libera. Il quiz show ora condotto da Max Giusti, da anni pilastro dell’access prime time di Canale 5, sta affrontando una delle sue fasi più difficili. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: il pubblico sembra aver voltato pagina.

La puntata più recente ha totalizzato appena 2179000 spettatori, con uno share del 12,8%. Numeri bassi, che fanno storcere il naso ai vertici Mediaset, soprattutto se messi a confronto con quelli de L’Eredità, il diretto concorrente in onda su Rai 1. Il game show condotto da Marco Liorni ha letteralmente dominato la fascia oraria con 4785000 telespettatori e uno share del 27,1%. Un gap imbarazzante che suona come un vero e proprio campanello d’allarme.

Format stanco o concorrenza imbattibile?

Il problema, però, non sembra essere Gerry Scotti. Il conduttore è ancora una delle figure più amate dal pubblico italiano: garbato, professionale, empatico. Insomma, un vero fuoriclasse della tv. Ma il format? Forse è proprio lì che qualcosa si è inceppato.

Dopo anni di programmazione quasi ininterrotta, le dinamiche di Caduta Libera cominciano a mostrare i segni del tempo. La formula, per quanto collaudata, potrebbe non essere più in grado di sorprendere. Le domande, la botola, il ritmo sempre uguale… Il rischio è che il pubblico stia cercando qualcosa di nuovo, di più coinvolgente, di più moderno.

Nel frattempo, L’Eredità continua a fare scuola. Il quiz della Rai, pur mantenendo la sua struttura di base, è riuscito negli anni ad aggiornarsi, rendendosi più accattivante. Suspense, prove creative, giochi di squadra e una narrazione più costruita: ecco gli ingredienti che tengono incollati milioni di spettatori sera dopo sera.

È questa capacità di rinnovamento che forse manca al format Mediaset, rimasto troppo ancorato alle sue origini. La tv corre veloce, e se non si cambia pelle, si rischia di restare indietro.

Mediaset riflette: tempo di scelte importanti

A Cologno Monzese è già partita la riflessione. I numeri di Caduta Libera non sono più difendibili con l’affetto del pubblico o con la bravura del conduttore. Serve qualcosa di concreto: un cambio di rotta, una scossa creativa. Tra le ipotesi in campo: un restyling del gioco, l’inserimento di nuove prove, una regia più dinamica o, addirittura, un cambio di collocazione nel palinsesto.

Il rischio più grande? Che il titolo del programma finisca per diventare una metafora perfetta della sua situazione attuale. Una “caduta” lenta ma inesorabile, che potrebbe costare caro in termini di fiducia del pubblico e investimenti pubblicitari.

Nel mondo competitivo dell’access prime time, non ci si può permettere passi falsi. Ed è proprio in questa fascia che si gioca gran parte del successo della prima serata. Per questo Caduta Libera non può più permettersi di galleggiare: deve scegliere se reinventarsi o chiudere il sipario.

La mia opinione

Personalmente, credo che il vero problema sia la mancanza di coraggio nel rinnovarsi. Caduta Libera ha tutte le carte in regola per tornare a brillare, ma serve una visione fresca, magari anche un pizzico di audacia nel rimescolare le carte. Il pubblico non è scomparso, si è solo annoiato. E quando la noia entra in salotto, la tv perde il suo potere magico.

E voi? Pensate che Caduta Libera meriti una seconda chance con un nuovo format, o è giunto il momento di cambiare rotta del tutto? Dite la vostra nei commenti qui sotto!

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