Un piano vendicativo finisce nel sangue: Şahika sparisce dopo un brindisi sospetto. Forbidden Fruit entra nella sua fase più cupa e pericolosa.
Quella che doveva essere una serata di tregua si trasforma in un incubo. Şahika, abituata a tramare nell’ombra, non immagina che il gioco le stia sfuggendo di mano. Accetta un brindisi da Hasan Ali, convinta si tratti di una proposta di pace. Ma in quel bicchiere si nasconde ben altro: la vendetta ha il sapore amaro di un farmaco letale.
Mentre la donna crolla sotto gli occhi atterriti del suo avversario, Hasan Ali capisce di aver esagerato. La situazione gli esplode tra le mani, e inizia la corsa contro il tempo per cancellare ogni traccia.
Un tappeto, un cadavere e un silenzio carico di tensione
Con l’aiuto del suo fedele braccio destro Mahmut, Hasan Ali avvolge il corpo di Şahika in un tappeto e lo fa sparire nella notte. La destinazione? Un angolo remoto, lontano da occhi indiscreti. Il piano è semplice: nessun corpo, nessun crimine.
Ender arriva alla villa ignara di tutto. Hasan Ali finge tranquillità, recitando la parte dell’ospite rilassato, ma dentro di sé è un vulcano pronto a esplodere. Alla domanda su Şahika, finge stupore: secondo lui, non si è mai fatta vedere.
Nel frattempo, il triangolo amoroso tra Çağatay, Yildiz e Cansu si infittisce. Yildiz assiste a una scena ambigua tra i due e pretende spiegazioni. Cansu improvvisa una scusa: non può avvicinarsi a Halitcan perché sta dormendo. Una bugia che non convince, ma per ora le basta.
Intanto, le ore passano e Şahika resta introvabile. Ender si mette in moto per scoprirne il motivo. Contatta Kaya, sperando in un improbabile ricongiungimento tra fratelli, ma non riceve alcuna risposta utile. La possibilità che sia successo qualcosa di grave si fa sempre più concreta.
Feride trova un indizio… scintillante
Feride, furiosa per le voci che circolano e preoccupata per la sua reputazione, si presenta alla villa di Hasan Ali per un chiarimento. Tra i discorsi accesi e le accuse indirette, qualcosa attira la sua attenzione: a terra, abbandonata, trova una collana.
Quell’oggetto la fa riflettere. Non appartiene certo a Cansu, né a nessuna delle donne di servizio. Lo stile le ricorda qualcuno di ben preciso: Şahika. Un dettaglio che potrebbe cambiare tutto.
Mentre Caner cerca di ottenere informazioni dalla polizia, scopre un dettaglio inquietante: tutte le telecamere che avrebbero potuto riprendere Şahika sono fuori uso. Non si tratta di un guasto, ma di una cancellazione mirata.
Ender si reca alla villa per visionare i filmati di sicurezza, ma trova solo registrazioni vuote. Hasan Ali ha fatto sparire ogni traccia e lei non ha dubbi: c’è stata una manipolazione. Ma come dimostrarlo?
Un lavoro per Cansu, un sorriso pericoloso
Yildiz, sempre più sospettosa, chiede a Emir di distrarre Cansu per poter indagare in pace. Feride, intanto, continua a rimuginare su quella collana, convinta che appartenga a una donna con cui Hasan Ali ha avuto una relazione. Ma il pensiero torna sempre lì: Şahika.
Caner torna a casa e riferisce a Ender che non ci sono notizie. Hasan Ali, intanto, fa il possibile per salvare la faccia. Cerca di restare calmo, ma ogni gesto è una maschera. Solo quando parla con Cansu riesce a lasciarsi andare a un sorriso. E le promette un lavoro nella società di Çağatay. Ma quella promessa, in questo contesto, ha un sapore ambiguo.
La verità su Şahika è sepolta sotto bugie, manipolazioni e un cadavere scomodo. Ma quanto tempo passerà prima che tutto venga a galla?
Scrivici nei commenti cosa pensi: secondo te Şahika è davvero morta o sta orchestrando qualcosa di ancora più oscuro?
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