Dal debutto in TV per caso alla vice-direzione del TG5: scopri il percorso sorprendente e grintoso di Elena Guarnieri, simbolo di trasformazione e determinazione.
C’è chi nasce sotto i riflettori e chi, invece, ci arriva passo dopo passo. È il caso di Elena Guarnieri, oggi vice-direttrice del TG5, una carriera iniziata quasi per gioco e culminata in uno dei ruoli più autorevoli del giornalismo televisivo italiano.
Nata il 30 ottobre 1967 a Milano, Elena cresce tra la città e i campi della Bassa mantovana, con una famiglia solida e valori radicati nella semplicità. La madre Mary e il padre Galdino le trasmettono un’educazione concreta, lontana dai riflettori ma carica di sostanza. È proprio quel mix tra terra e ambizione a segnare il destino di Elena, che, durante gli studi universitari in Lingue, viene casualmente coinvolta in una trasmissione di Telemilano 58. Aveva solo 15 anni. Era l’inizio.
Nel 1990 arriva la sua prima vera apparizione in TV, come valletta nel programma “Il gioco delle coppie” su Italia 1. Una parentesi che avrebbe potuto definirla per sempre, ma Elena aveva altri piani.
Il giornalismo come vocazione (e missione)
Dopo qualche incursione nel mondo della fiction – tra cui “Casa Vianello” e “Nonno Felice” – Elena vira decisa verso l’informazione. Dal 1996 entra a far parte della redazione di Studio Aperto, dove resta oltre un decennio. Sono anni intensi, segnati da reportage memorabili come quelli dal Vaticano in occasione della morte di Giovanni Paolo II e dell’elezione di Benedetto XVI. Nel frattempo, nel 1998, diventa giornalista professionista.
Ma non si ferma: nel 2004 lancia “Vite straordinarie”, programma di biografie emozionanti e profonde, che racconta storie di personaggi come Maradona, Marilyn Monroe e Giovanni Paolo II. Un esperimento riuscito, dove la voce di Elena diventa strumento narrativo potente.
Nel 2007 approda al TG5, inizialmente come conduttrice dell’edizione delle 13:00. Poi, nel 2012, la promozione: diventa il volto dell’edizione serale. Fino al 2024, anno in cui arriva la nomina a vice-direttrice del telegiornale, consacrandola tra i grandi nomi del giornalismo italiano.
Dietro le quinte: la vita privata che non fa rumore
Schiva e discreta, Elena Guarnieri ha sempre mantenuto il giusto distacco tra pubblico e privato. Dal 1997 al 2010 ha avuto una lunga relazione con Niccolò Querci, manager Mediaset, da cui è nato il figlio Fabio Antonio. Una madre affettuosa ma riservata: “Non è lei, è sua sorella”, diceva il piccolo a chi la riconosceva per strada.
Il legame con le origini resta forte. In un’intervista ha ricordato le risate del padre davanti alla sua scelta di fare la giornalista: “Devi lavorare qua, quale giornalista!”. Eppure, lei ha continuato a crederci. Con determinazione e passione, è passata dal ruolo di comparsa a quello di protagonista del panorama informativo nazionale.
E oggi? È anche sportiva: palestra, boxe, e un’energia che non ha mai abbandonato. Il suo è un esempio raro di evoluzione professionale, capace di dimostrare che dalla valletta alla vice-direzione, la strada si può fare, con grinta e talento.
E voi, vi ricordavate il suo passato da valletta? Vi ha sorpreso la sua incredibile trasformazione? Scriveteci nei commenti cosa ne pensate del percorso di Elena Guarnieri.