Morte Sarah Scazzi: Cosa Fa Oggi Sabrina Misseri?

Scopri, cosa emerge su Sabrina Misseri oggi: un quadro essenziale che invita ad approfondire.

Che cosa fa oggi Sabrina Misseri? Quindici anni dopo l’omicidio di Sarah Scazzi, la risposta è netta: sconta l’ergastolo. La condanna è definitiva dal 21 febbraio 2017, quando la Cassazione ha confermato le sentenze per lei e per la madre, Cosima Serrano. Da allora la sua vita scorre dentro le mura del carcere di Taranto, dove è detenuta insieme alla madre. Lei continua a respingere ogni accusa; i fascicoli giudiziari, invece, restano chiusi.

La vita dietro le sbarre a Taranto

La routine è quella delle sezioni femminili: sveglia, attività trattamentali, lavoro quando c’è, rientro in cella. In istituto Sabrina ha trovato uno spazio nel laboratorio di sartoria. È documentato che, almeno dal 2020, abbia cucito insieme alla madre mascherine durante l’emergenza Covid; prima ancora si era dedicata a tovaglie e corredi, mansioni tipiche dei percorsi lavorativi interni. L’obiettivo è semplice ma cruciale: costruire una routine, apprendere competenze, tenere la mente occupata. Oggi non risultano segnali ufficiali di cambi di mansione sostanziali: la quotidianità resta quella, scandita da aghi, fili e orari.

Le porte chiuse della sorveglianza

Sul fronte dei benefici extramurari, la strada si è fermata nel 2022: la Cassazione ha respinto in via definitiva la richiesta di “permesso premio”, confermando i dinieghi del Magistrato e del Tribunale di Sorveglianza di Taranto. La Suprema Corte ha chiarito un punto chiave: non è obbligatorio ammettere il delitto per ottenere un permesso, ma il mancato riconoscimento delle responsabilità pesa nella valutazione sulla pericolosità e sulla capacità di “rivisitare” criticamente il passato. Da qui, nessuna apertura a uscite temporanee.

A fine 2024 si è chiuso anche il capitolo europeo: la Corte di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Sabrina e della madre. Tradotto: nessun varco si riapre e le condanne restano intatte. Nello stesso periodo, a completare il quadro, è tornato libero lo zio Michele Misseri, che l’11 febbraio 2024 ha finito di scontare gli otto anni per la soppressione del cadavere e reati connessi, rientrando ad Avetrana.

Dunque, che cosa fa oggi Sabrina Misseri? Vive da ergastolana nel penitenziario di Taranto, condivide la detenzione con la madre, partecipa alle attività disponibili e non ha, allo stato, percorsi giudiziari aperti dopo il no della Cassazione del 2022 e l’inammissibilità della CEDU nel 2024. Un quadro essenziale, basato su atti e cronache giudiziarie verificate, senza spazi per congetture.

Tu cosa ne pensi di questa vicenda, tra condanna definitiva, richieste respinte e vita dietro le sbarre? Diccelo nei commenti: il tuo punto di vista conta.

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