Tish torna a parlare della sua esperienza ad Amici e racconta cosa è successo con il contratto firmato prima della finale. Tra attese lunghissime e un album uscito in sordina, la polemica si riaccende. Una storia che fa ancora discutere.
Tish torna a far parlare di sé e lo fa con parole che riaprono una pagina molto discussa del suo percorso ad Amici. Ospite di VitaVera Podcast, la cantante ha ripercorso uno dei momenti più delicati della sua carriera, raccontando cosa è successo poco prima della finale del talent e perché quel contratto discografico, firmato in un momento decisivo, le ha lasciato un ricordo profondamente amaro. Un racconto che ha subito acceso il gossip intorno al suo nome, ma che soprattutto riporta l’attenzione su un tema molto più ampio: il rapporto tra giovani artisti, major e scelte prese sotto pressione.
Nel corso dell’intervista, Tish ha spiegato di essersi sentita spinta a firmare un accordo con Epic, distribuita da Sony Music Italy, a pochissimi giorni dalla finale. Secondo il suo racconto, la situazione si sarebbe svolta in tempi strettissimi, con il contratto inviato alla famiglia solo il giovedì sera e la firma richiesta entro il venerdì mattina. Un dettaglio che, nella sua versione, avrebbe reso quasi impossibile una valutazione lucida e consapevole del documento.
La cantante ha poi espresso una critica molto netta al funzionamento delle major, sostenendo che spesso non puntino davvero a inserire un artista nel mercato, ma finiscano per bloccarne il percorso. Al centro della polemica c’è una clausola che legava la fine del contratto ai 90 giorni successivi all’uscita del secondo album. Il punto, secondo Tish, era proprio questo: a decidere quando pubblicare quel disco sarebbe stata la stessa etichetta. Ed è qui che entra in gioco la parte più dura del suo sfogo.
Tish ha raccontato infatti di essere rimasta ferma per tre anni, senza poter pubblicare nuova musica nonostante il materiale fosse pronto. Anche la madre, a suo dire, sarebbe intervenuta per chiedere chiarimenti e sollecitare una riunione. Il secondo album, Under The Dots, sarebbe poi uscito il 24 dicembre 2021, una data che per l’artista ha rappresentato la conferma di una gestione vissuta come penalizzante e quasi invisibile sul piano promozionale.
Le sue parole hanno riacceso curiosità, dibattito e gossip tra chi segue da anni il mondo dei talent. Ma oltre alla polemica, emerge una verità che tocca molti giovani cantanti: firmare un contratto senza il giusto tempo e senza strumenti adeguati può cambiare in modo radicale un percorso artistico. Oggi Tish dice di voler tornare semplicemente a fare musica, senza inseguire giudizi o consensi. E proprio da questa scelta potrebbe cominciare il capitolo più interessante della sua carriera.
