L’Erede registra il 13% di share nella serata del 28 agosto, mentre poco prima La Ruota della Fortuna porta Canale 5 al 27%. Due programmi molto diversi e quindi non direttamente confrontabili, ma una distanza che alimenta una domanda: la prima serata è davvero la fascia più adatta alla serie turca oppure una collocazione differente potrebbe valorizzarla maggiormente?
Il percorso televisivo de L’Erede, titolo italiano della serie turca Halef, continua senza quella svolta negli ascolti che avrebbe potuto consolidarne la presenza nella prima serata di Canale 5. Il risultato ottenuto venerdì 28 agosto appare particolarmente significativo perché non rappresenta un episodio isolato: si inserisce, invece, in una serie di dati piuttosto simili registrati nel corso degli ultimi mesi.
La puntata ha interessato 1.393.000 spettatori, raggiungendo il 13% di share. Un risultato che ha lasciato Canale 5 alle spalle di Rai 1, dove la replica di TechetecheShow dedicata a Lucio Battisti ha conquistato 1.555.000 spettatori e il 14,2%.
Preso singolarmente, un 13% estivo potrebbe essere interpretato in molti modi. Il punto, però, è osservare l’intero percorso della fiction turca. Ed è proprio la continuità dei risultati a sollevare qualche interrogativo sulla scelta di mantenerla così a lungo in prime time.
Da maggio ad agosto manca ancora una vera crescita
L’Erede non arriva infatti a questo risultato dopo una lunga serie di serate particolarmente fortunate. La produzione si è mantenuta per mesi all’interno di una fascia abbastanza precisa, oscillando prevalentemente tra il 13 e il 15%.
Questo significa che esiste evidentemente un pubblico interessato alla storia. Al tempo stesso, almeno sulla base dei dati riportati finora, quel pubblico non sembra essersi allargato abbastanza da trasformare L’Erede in uno dei titoli più forti della prima serata della rete.
La questione diventa quindi soprattutto editoriale: Canale 5 ha scelto la collocazione migliore per valorizzare questa serie?
Il debutto di L’Erede non aveva fatto pensare a un nuovo fenomeno
La serie ha esordito su Canale 5 il 29 maggio, quando ha raccolto 1.828.000 spettatori e il 14,6% di share.
Non si trattava certamente di un risultato disastroso. Considerando anche il periodo dell’anno, il dato permetteva alla rete di osservare con interesse l’evoluzione del prodotto. Allo stesso tempo, però, non era neppure un debutto travolgente.
Quella sera Rai 1, con Con il Cuore – Nel Nome di Francesco, aveva infatti raggiunto il 18,3% di share.
Una settimana più tardi sono arrivate indicazioni ancora più chiare. Il 5 giugno L’Erede è scesa a 1.618.000 spettatori e il 13,2%, perdendo nuovamente il confronto con la prima rete Rai.
Già nelle prime settimane cominciava quindi a delinearsi il profilo televisivo della serie: un prodotto in grado di costruire un proprio seguito, ma senza numeri tali da dominare la prima serata.
Un pubblico presente, ma senza un’espansione evidente
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante.
Non siamo davanti a una serie completamente respinta dagli spettatori. Se così fosse, avremmo probabilmente assistito a un crollo molto più evidente nel corso delle settimane.
Al contrario, L’Erede sembra avere trovato una propria base di pubblico.
Il problema nasce quando quei risultati vengono rapportati alla collocazione scelta: il prime time di Canale 5, cioè una delle fasce più importanti dell’intera programmazione Mediaset.
Gli ascolti di luglio confermano la stessa tendenza
Nemmeno luglio ha prodotto il cambio di passo che avrebbe potuto modificare la situazione.
Il 17 luglio, L’Erede ha ottenuto 1.474.000 spettatori e il 14,1% di share. Su Rai 1, Tim Summer Hits ha raggiunto il 19,4%.
Il 24 luglio la serie turca si è mantenuta praticamente sugli stessi livelli, conquistando 1.509.000 spettatori e il 14,2%.
Una settimana più tardi è arrivato uno dei risultati migliori tra quelli riportati. Il 31 luglio, infatti, L’Erede è salita a 1.603.000 spettatori e il 15,3% di share.
Era un dato interessante, soprattutto rispetto alle settimane precedenti. Tuttavia, neppure in quell’occasione Canale 5 è riuscita a conquistare il primato: Tim Summer Hits su Rai 1 ha ottenuto il 16%.
Soprattutto, quel 15,3% non si è trasformato nell’inizio di una crescita progressiva.
Agosto riporta L’Erede verso il 13%
Anche i risultati di agosto seguono uno schema simile.
Il 7 agosto, la serie ha raccolto 1.351.000 spettatori e il 14,1%, mentre Tim Summer Hits Remix su Rai 1 ha raggiunto il 14,5%.
Il 21 agosto L’Erede ha ottenuto 1.450.000 spettatori con il 13,8%. Rai 1, con la replica di Viva Mogol!, è arrivata invece al 17%.
Infine si arriva al 28 agosto, con 1.393.000 spettatori e il 13%.
Mettendo semplicemente in successione le percentuali riportate — 14,6%, 13,2%, 14,1%, 14,2%, 15,3%, 14,1%, 13,8% e 13% — emerge un andamento abbastanza regolare.
Non c’è stato un tracollo improvviso. Ma non c’è stata neppure quella crescita capace di trasformare la serie in un appuntamento sempre più competitivo.
La stabilità può diventare un limite
Paradossalmente, è proprio questa stabilità a rendere interessante il caso.
Una partenza debole seguita da una forte crescita avrebbe raccontato una serie capace di conquistare gradualmente il pubblico. Un debutto molto alto seguito da un calo avrebbe invece mostrato una perdita di interesse.
L’Erede sembra seguire una terza strada: mantiene sostanzialmente la propria dimensione.
E dopo diversi mesi diventa inevitabile chiedersi se quella dimensione sia sufficiente per continuare a occupare stabilmente la prima serata.
La Ruota della Fortuna consegna a Canale 5 un pubblico enorme
Il dato del 28 agosto diventa ancora più interessante osservando quello che accade su Canale 5 poco prima dell’inizio della serie.
La Ruota della Fortuna ha ottenuto 4.003.000 spettatori e il 27% di share.
Successivamente, L’Erede ha registrato una media di 1.393.000 spettatori e il 13%.
È importante evitare confronti troppo semplicistici: access prime time e prima serata hanno caratteristiche differenti, così come cambiano durata, pubblico e tipologia di programma.
Resta però evidente la grande distanza tra i due risultati.
Canale 5 dispone prima del prime time di un programma capace di attirare quattro milioni di persone. Una quota consistente di quel pubblico non prosegue però la serata con L’Erede.
Ed è un elemento che inevitabilmente alimenta le domande sulla compatibilità della serie con quella specifica fascia.
Il problema non sembra essere l’origine turca della serie
Sarebbe però sbagliato arrivare alla conclusione che il pubblico di Canale 5 non sia più interessato alle produzioni turche.
I dati riportati per il daytime raccontano praticamente l’opposto.
Nello stesso venerdì, Forbidden Fruit ha raggiunto 2.168.000 spettatori e il 21,2% di share. Far Away ha ottenuto 2.035.000 spettatori con il 22,8%, mentre Tutto per la mia Famiglia è arrivata addirittura al 24,5%.
Numeri che dimostrano quanto questo genere continui ad avere spazio all’interno dell’offerta della rete.
La questione potrebbe quindi riguardare specificamente L’Erede, il tipo di pubblico che segue questa storia e soprattutto la fascia nella quale viene proposta.
L’Erede potrebbe trovare una dimensione diversa nel pomeriggio?
La trama contiene molti degli ingredienti che hanno reso popolari numerose produzioni turche.
Al centro della storia troviamo Serhat, un chirurgo che deve tornare nella propria terra d’origine. Qui si ritrova coinvolto in una situazione personale e familiare estremamente complicata.
Da una parte c’è Melek, la donna che ha sposato. Dall’altra c’è Yıldız, alla quale Serhat viene costretto a unirsi attraverso un rito religioso con l’obiettivo di mettere fine a una faida familiare.
Amore, rivalità tra famiglie, tradizioni, obblighi e segreti costituiscono quindi il cuore del racconto.
Sono elementi che appartengono pienamente al linguaggio delle produzioni turche già conosciute dal pubblico italiano.
Proprio per questo, l’ipotesi di una collocazione differente merita almeno una riflessione.
Il pomeriggio resta soltanto un’ipotesi editoriale
Non ci sono, nel materiale considerato, indicazioni di una decisione ufficiale di Canale 5 di spostare L’Erede.
Parliamo quindi esclusivamente di una possibile alternativa.
Una presenza pomeridiana potrebbe teoricamente mettere la serie in contatto con quel pubblico che già segue con ottimi risultati altri titoli turchi della rete. Naturalmente non esiste alcuna garanzia che uno spostamento porterebbe automaticamente ascolti superiori: fasce diverse comportano dinamiche differenti.
Il dato interessante è un altro.
Dopo mesi di programmazione, L’Erede sembra aver definito con una certa precisione il proprio peso in prime time.
Canale 5 continuerà a puntare sulla stessa strategia?
Il risultato del 28 agosto non rappresenta dunque una bocciatura improvvisa. È piuttosto l’ennesimo tassello di una tendenza ormai riconoscibile.
Dal debutto del 29 maggio fino alla fine di agosto, la serie ha continuato a muoversi prevalentemente tra il 13 e il 15% di share.
Ha un pubblico, mantiene una certa stabilità e non è scomparsa dai radar degli spettatori. Ciò che finora è mancato è il salto necessario per trasformarla in un titolo realmente forte della prima serata.
Ed è proprio qui che si concentra il dubbio.
Se il pubblico della serie appare ormai abbastanza definito, continuare a puntare sulla stessa collocazione può ancora produrre una crescita significativa? Oppure L’Erede potrebbe essere valorizzata maggiormente in una fascia diversa?
I numeri non possono rispondere da soli a questa domanda. Possono però mostrare una tendenza: dopo diversi mesi, la svolta negli ascolti non è ancora arrivata.
