Alfonso Signorini lascia Chi: nei ringraziamenti spunta l’assenza di Brindani!

Nel suo editoriale di addio a Chi, Alfonso Signorini ringrazia alcuni direttori ma dimentica chi lo volle come vice. Un retroscena che riaccende la polemica nel mondo dell’editoria.

Il sipario cala su una delle figure più riconoscibili del gossip italiano. Dopo le polemiche e le pressioni arrivate anche dai contenuti di Falsissimo di Fabrizio Corona, Alfonso Signorini ha deciso di dire addio alla direzione editoriale del settimanale Chi, dopo aver già lasciato anche la conduzione del Grande Fratello.

Nel lungo editoriale pubblicato sull’ultimo numero del magazine, il giornalista ha salutato i lettori con parole piene di gratitudine, citando tre direttori che – a suo dire – avrebbero segnato il suo percorso professionale: Silvana Giacobini, Carlo Rossella e Pietro Calabrese. Un ringraziamento sentito, certo. Ma che secondo qualcuno racconta solo una parte della storia.

Il nome che manca nei ringraziamenti

C’è infatti chi sostiene che in quell’elenco manchi una figura chiave. Un ex direttore che, anni fa, avrebbe avuto un ruolo decisivo proprio nell’ingresso di Signorini nel mondo del giornalismo di gossip.

Ripercorrendo i fatti, la carriera del conduttore non nasce direttamente ai vertici. In un periodo in cui non aveva un incarico stabile, fu coinvolto nella redazione di Panorama come collaboratore esterno, soprattutto grazie alla sua fitta rete di contatti nel mondo dello spettacolo. Una rete che, già allora, rappresentava il suo vero punto di forza.

Poi arrivò la svolta. Nel 2005, quando Silvana Giacobini lasciò la guida di Chi, la casa editrice Arnoldo Mondadori Editore cercava un nuovo direttore. L’idea fu proprio quella di portare Signorini all’interno della redazione come vice direttore, per affiancare la nuova guida del giornale.

Fu l’inizio di una collaborazione durata circa un anno e mezzo: da una parte la gestione del giornale, dall’altra i contatti con il mondo dello spettacolo e le interviste esclusive. Una formula che funzionò. Le vendite del settimanale non solo resistettero al cambio di direzione, ma raggiunsero risultati record.

Una carriera che prende il volo

Nel 2006 un nuovo passaggio cambiò di nuovo gli equilibri. La direzione di TV Sorrisi e Canzoni rimase improvvisamente vacante e l’editore chiese al direttore di Chi di trasferirsi alla guida dello storico settimanale televisivo.

Il passaggio di testimone fu naturale: Signorini prese le redini di Chi e iniziò la sua lunga stagione al timone del giornale. Da lì la sua carriera prese quota sempre di più, portandolo a diventare una delle figure più influenti del gossip italiano, tra televisione, libri e teatro.

Poi, negli ultimi mesi, qualcosa si è incrinato. Le polemiche, le tensioni mediatiche e il terremoto provocato da Fabrizio Corona hanno segnato un punto di svolta. E così è arrivata la decisione di farsi da parte.

Personalmente trovo questa vicenda molto interessante perché mostra quanto la memoria nel mondo dei media sia selettiva. Le carriere si costruiscono spesso grazie a incontri, alleanze e opportunità condivise. Ricordarle tutte – soprattutto nei momenti di addio – non è mai semplice, ma può fare la differenza tra una storia completa e una raccontata solo a metà.

E voi che ne pensate? È giusto ricordare pubblicamente tutte le persone che hanno contribuito a una carriera, oppure in certi casi è meglio guardare solo avanti? Scrivetelo nei commenti e condividete la vostra opinione.

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