Durante la finale del Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti consegna in diretta il testimone a Stefano De Martino. Giampaolo Rossi racconta la strategia Rai e il progetto per il 2027.
Il sipario si chiude sul Festival di Sanremo e il teatro Ariston si trasforma nel palcoscenico di un momento destinato a restare nella memoria collettiva. Sotto i riflettori, l’abbraccio tra Carlo Conti e Stefano De Martino segna un cambio di rotta storico. Un passaggio di consegne in diretta, mai visto prima nella lunga storia della kermesse.
A sottolinearne la portata è l’ad Rai Giampaolo Rossi, che parla senza esitazioni di “gesto di straordinaria generosità”. Non solo un simbolo, ma un messaggio forte: la Rai pianifica, costruisce, investe. E lo fa davanti al suo pubblico.
Un passaggio che entra nella storia
La scena è potente. Conti, volto rassicurante e guida artistica dell’ultima edizione, consegna idealmente il timone a De Martino. Emozione autentica, applausi, occhi lucidi. Un’immagine che, come ha detto Rossi, “resterà negli annali”.
È lo stesso Conti a rivelare di aver voluto con forza quel momento in diretta. Dopo aver annunciato mesi fa l’addio alla direzione artistica, ha scelto di metterci la faccia fino all’ultimo istante. Un gesto di coesione e rispetto, quasi un ponte tra passato e futuro. Tra la tradizione e una nuova idea di spettacolo.
De Martino, un investimento sul futuro
La Rai non parla di scelta improvvisata. Anzi. Per Rossi, quello su De Martino è un progetto a lungo termine. Un percorso strutturato, pensato per ridisegnare il volto del Festival 2027. Non solo musica, ma racconto, ritmo, intrattenimento totale.
De Martino, già protagonista di prime time di successo, rappresenta uno showman a tutto tondo. Un profilo diverso da quello di Conti, più radicato nel mondo discografico. E proprio questa differenza potrebbe cambiare le sfumature del Festival, ampliandone i confini.
Le polemiche politiche? Rossi le liquida come letture forzate. Le scelte, ribadisce, nascono da analisi di mercato e strategie aziendali condivise. Una linea chiara: investire su un volto giovane capace di incarnare l’intrattenimento del domani.
Personalmente, trovo che questo passaggio pubblico sia stato un colpo di teatro riuscitissimo. In un’epoca in cui tutto viene deciso dietro le quinte, mostrare il cambiamento in diretta è stata una mossa coraggiosa e intelligente. Sanremo ha bisogno di evolversi senza perdere la sua anima. E forse proprio questo equilibrio sarà la vera sfida di De Martino.
E voi come avete vissuto quel momento all’Ariston? Pensate che Stefano De Martino sia la scelta giusta per il nuovo corso del Festival? Dite la vostra nei commenti!
